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Malattia da gioco slot machine

Malattia da gioco slot machine

È caduta. Ha conosciuto il mondo dei locali pubblici dove sono installate slot machine o Vlt Video Lottery Terminal. Non era per i soldi e quando vinceva restava a giocarsi tutto. Ha cominciato a vivere per giocare, a trascurare qualunque altra cosa, a indebitarsi e la posta è diventata sempre più alta. Niente in confronto a padri di famiglia che hanno perduto proprietà immobiliari e industriali, oltre ad amici e parenti.

Ma moltissimo per una famiglia modesta come la nostra. Era sveglia fin dalle sei del mattino e il desiderio non poteva realizzarsi fin quando, alle sette, aprivano i bar. Mia madre pensava al modo di procurarsi denaro per acquistare gettoni da infilare in una slot machine. E nel resistere aumentava il nervosismo. Mia madre, dice la psicologa del Sert, mentiva per nascondere la dipendenza, cercava denaro vendendo quel niente che avevamo. Litigi, frustrazioni o delusioni ti fanno venire voglia di giocare di più? Ti senti depresso o con voglia di suicidarti a causa del tuo gioco? Ogni sito, inoltre, dà alcune raccomandazioni da seguire: Gioca con moderazione e non dimenticare che il gioco è una forma d'intrattenimento e non un modo per fare soldi; Il gioco è una questione di fortuna e non ci sono formule "magiche" che garantiscono vincite sicure; Assicurarti di conoscere le regole del gioco a cui stai giocando; Gioca quando sei concentrato e, come con qualsiasi altra attività su Internet, fai pause regolari; Non giocare quando hai bevuto alcol o dopo aver assunto medicinali che possono alterare la percezione; Non giocare se ti senti giù di morale o depresso; Imposta dei limiti sui depositi; Utilizza solo gli importi fondi destinati per l'intrattenimento.

Non utilizzare mai fondi che sono stati destinati ad altri scopi; Non prendere in prestito denaro da terzi per poter giocare; Poniti un limite sul budget da utilizzare e annota gli importi spesi; Conformati ai limiti di budget che ti sei prefissato anche se sei in perdita. A chi chiedere aiuto Esistono varie istituzioni e associazioni che offrono aiuto e assistenza.

Cinque gli scopi del servizio: Leggi anche: Gambling online: Dal Win for Life al Poker, da semplice passione a vera e propria dipendenza: Psicologia Salute mentale. Ogni settimana, gli approfondimenti e le ultime notizie su salute, benessere e medicina! Iscriviti alla Newsletter Ogni settimana, gli approfondimenti e le ultime notizie su salute, benessere e medicina! Disturbi legati al cambio dell'ora legale. L'uomo che si trova di fronte a noi ha superato situazioni molto difficili: Riuscire ad uscire da questo tipo di dipendenze è molto difficile: Quando iniziai ad usare le slot machine avevo 35 anni, un lavoro sicuro come informatico e una famiglia che mi voleva bene alle spalle: Inseguivo il sogno di una vincita di migliaia di euro; mi sono perso e il sogno si è trasformato in un incubo.

Dopo i primi cinque mesi di gioco arrivai a spendere tutti i miei soldi nelle slot machine. Non avevo problemi di affitto o di altre spese, in quanto vivevo nella casa dei miei genitori: Seguivo un sogno e per quel sogno sono arrivato a distruggermi completamente". Entrambi i ruoli risultano difficili da conciliare. Infatti sono rimasta a fare quello che devo e cerco di rimanere calma.

La paura ha sempre un piede piantato sulle certezze ed uno sulle paranoie. In questo caso la paura è proprio un paio di occhiali che se indossati, distorcono tutte le relazioni che abbiamo con gli altri. Considera che tutte le dipendenze proliferano nelle famiglie dove i rapporti affettivi sono inespressi, gestiti dalle paure, gestiti sulla base dei sensi di colpa o dei rimpianti. Per fare una bella famiglia serve molto coraggio, una cosa che dobbiamo imparare da soli visto che pochi prima di noi ne hanno avuto, e sicuramente non è una cosa che si impara a scuola. Ciao Simone sono una ragazza che gioca ormai da anni,voglio smettere,so di avere un problema,ci provo in tutti i modi,o meglio tento,ma non riesco!

Non sa nessuno della mia dipendenza perché mi vergogno,voglio uscirne e non so come fare,quando sento il bisogno di giocare non riesco a fermarlo,poi ovvio mi sento in colpa perché è matematico come dici tu,e perdo.. Ciao Elisabetta, come noti purtroppo la cifra comune a tutti i giocatori patologici è la solitudine. Si tengono il vizio in silenzio e sperano che succeda qualcosa. Parlane con una persona che ti vuole bene, rendi noto il tuo problema e sarà un modo pubblico per affrontarlo e andare avanti davvero, mettiti a nudo, dopo la vergogna iniziale troverai una nuova te stessa, più forte e più consapevole degli errori passati e pronta per accettare un nuovo futuro.

Il tuo tempo è la vera perdita di valore di questi ultimi anni ed è proprio dal tuo tempo che devi ricominciare. Ciao simone sono P. Ciao Patrizio vedi questo è il funzionamento classico della dipendenza, quando dici che hai giocato 20 euro convinto che ti sarebbero bastati. La prossima volta… prova a spenderli meglio, per un hobby tuo, costruttivo. Ciao un abbraccio! Ciao mi chiamo Michela ho deciso di smettere di giocare e oggi sono 2 anni 3 mesi e 12 giorni che nn butto più un euro mi rimane solo una gran voglia di vendetta nei confronti di quel merdoso bar di cinesi che mi hanno distrutto la vita desidero solo fargliela pagare e nn so davvero come vendicarmi nn mi abbandona questo desiderio nn ci compro neanche più un pacchetto di caramelle come faccio a riempire questo desiderio di vendetta?

Simone è normale questa cosa che sento ancora a distanza di anni ti prego aiutami perché nn trovo risposte. Per quanto riguarda la vendetta, sappi che la cosa che danneggia maggiormente le aziende è il boicottaggio silenzioso. Bisogna accettare che gli errori che abbiamo fatto sono nostri, ci hanno reso le persone che siamo oggi, con luci e ombre. Cerca gradualmente di sentire la felicità di esserti liberata da una dipendenza pericolosa e distruttiva. Sei libera e ti sei liberata con le tue mani, concentrati sulle cose positive che hai portato nella tua vita, e vedrai che il resto passerà in secondo piano.

Ciao, ho 28 anni e gioco circa da quando ne avevo 20…nonostante abbia provato svariate volte a smettere , letto articoli e testimonianze, frequentato gruppi anonimi ecc ,non ne sono mai uscito e anzi, le cose vanno sempre peggio. Adesso mi ritrovo senza soldi, senza più nulla da vendere e senza lavoro. Ecco vorrei dirle tutta la verità perché lei non sa assolutamente nulla del mio problema e sono certo che mi lascerebbe se sapesse come stanno le cose in realtà, conosco bene il suo carattere. Sono veramente disperato e sta volta ho toccato il fondo. Grazie per avermi ascoltato. Se il pensiero di non suicidarti perchè sei utile ai tuoi cari ti ha mantenuto in vita, è un pensiero positivo.

Al momento sei afflitto dalla paura, è normale perchè hai paura di perdere affetti importanti che ti sei guadagnato. Per cui la tua sfida è duplice. Non devi semplicemente scegliere tra due fidanzate, devi scegliere tra una fidanzata vera ed una fidanzata inesistente che vive solo nella tua testa… la malattia del gioco. E che non sta scritto da nessuna parte quale dei due debba essere, perchè lo puoi decidere solo tu.

Toglitelo dalla testa. Ma sono solo bugie. Ciao, ho 16 anni e ho fatto la cazzata di iscrivermi su un sito online. Sono ancora in tempo per fermarmi prima che vado sotto di peggio. Ho perso euro, non ho problemi a dirlo, ma mi girano veramente i coglioni e leggendo tutto il tuo articolo mi ha decisamente convinto di smettere prima che perda altri soldi. Ringrazio ancora per il tuo articolo, sperando che non ne vado più a perderne altri. Ciao Anonimo, se posso permettermi un consiglio… non sperare. Pensa che hai pagato per ricevere questa lezione di vita: Fanne tesoro.

Dopo aver esaurito la liquidazione di svariati migliaia di euro in pochi mesi, mi aveva rubato dei soldi. Ha fatto un percorso al sert ma credo che abbia continuato o ripreso a giocare presto. Io gli controllo il conto e per un periodo avevo il suo bancomat. Ma questo lo ha solo frenato a spendere cifre grosse. Mi aveva riconsegnato il bancomat per un mese. Poi una sera è andato al bar a vedere la partita. Io ero a casa e mio figlio, cinque anni, voleva il suo papà. Il mio bambino è ancora spaventato, ho paura di averlo veramente traumatizzato.

Lui niente, per lui è stata una bravata. Mi ha detto che sarebbe andato via di casa ma non se ne va. Io non so più che fare. Dormiamo in stanze separate e ci parliamo a malapena. Cosa posso fare? Grazie davvero. Io penso che in quanto coppia dobbiate trovare tra voi una soluzione sostenibile e di comune accordo. Se il rapporto amoroso è finito, è una situazione dolorosa ma accettabile. Una dipendenza di questo tipo non si chiude in breve tempo, non si chiude con le promesse ma solo ri-applicando ogni giorno le alternative concrete e le azioni costruttive quotidiane, piccola vittoria dopo vittoria, dopo sconfitta, dopo vittoria. E una dipendenza farà parlare le persone sempre e solo in difesa della propria dipendenza, mentendo, facendo promesse, parlando a vanvera.

Se vuoi iniziare a vederci chiaro devi valutare sempre e solo le azioni e mai le parole. Considerando che per quanto malato e disperato… sarà sempre il padre di tuo figlio e come tale, figura essenziale della sua vita. Tutto questo per dirti che un percorso di allontanamento è possibile, se riesci a renderlo condiviso, graduale e soprattutto con le date ben chiare ed in anticipo. Si gioca proprio per perdere, per toglierci la responsabilità ed il peso della vita. Devo dire che ho fatto anche grosse vincite 2 o 3 volte ma gli ho tutti rigiocati… mi faccio autoanalisi, so che ho un problema, non ce la faccio a dirlo in famiglia..

Ho preso coscienza e voglio giocare poco pensando a quello che perdo senza aspettarmi vincite che cambiano la vita.. Le due cose non sono possibili contemporaneamente. Torna alla realtà: Non hai letto le storie che ti precedono? Non hai visto cosa si perde perseverando? La famiglia, gli affetti, la casa. Trovo anche questo sito un ottimo supporto psicologico per chi non riesce a superare il problema e comincia a cercare una soluzione.

Ho giocato alle slot per 7 anni 7 lunghi anni tremendi di cui ancora oggi mi chiedo come sono riuscito a fare tutto quello che ho fatto, si perché sono riuscito a realizzarmi professionalmente ed economicamente a sposarmi e avere una figlia bellissima che oggi ha soli 3 anni, per assurdo ho condotto quasi una vita normale nonostante tutto…questo senza passare forse memmeno un giorno di questi incredibili lunghi 7 anni senza giocare alle slot!

No nemmeno quella, ero un alteta amatoriale appassionato di arti marzili e bodybuilding ma ho mollato tutto ora ho anche la pancia per causa della mia dipendenza. Io forse non ho smesso di essere un giocatore forse si rimane giocatori per tutta la vita ma ho sofferto troppo e in silenzio per questa mia patologia, sognavo la notte di tornare quello che ero un tempo e il mattino seguente dimenticavo tutto e ritornavo a giocare.

Un mese fa dopo una batosta incredibile sono tornato a casa e ho deciso di raccontare tutto a mia moglie. Mi sono sentito più volte una merda! Parlare coi cari e riavvicinarsi alla realtà è la prima cosa da fare. Salve Simone…. Ciao sono marco! Ho 25 anni e da 5 gioco alle slot! Mio padre ci gioca da 10 anni!!! Lui ha perso tutto anche il lavoro.. Ma ho sempre lo stipendio impegnato x tre quarti x saldare i debiti x le slot del mese prima!

Ho bisogno di aiuto! Convivo con una ragazza fantastica e ho paura di perderla! Potrei morire! Come devo fare. Ogni giorno ci sono persone che perdono la vita a causa della disperazione che arriva nel momento in cui si guarda a quello che abbiamo perso. Io purtroppo non ti posso dire quale sarà la strada giusta per uscire dalla tua dipendenza… Ma so con certezza che la strada giusta non sarà la prima che proverai, non sarà la seconda, non sarà la terza eppure solo riprovando e ascoltando cosa succede in te stesso, potrai avere una speranza.

Quello che ha dato a me la speranza è stato capire che non importava quanto bella o brutta la mia vita fosse fino a quel momento: Ciao sono un ragazzo sempice gran lavoratore e fidanzato con una stupenda ragazza che amo e adoro e che ha sofferto già troppo le mie pazzie. Ciao Anonimo, io sinceramente non credo che tu e tutte le persone col problema del gioco siate deboli. Siamo persone con la voglia di vivere, e la voglia di giocare, è una voglia sacrosanta. Il bello sta nel riuscire a mettere questa voglia e questi soldi in attività positive: Non è stato facile i primi giorni, mi sentivo addosso tutti i sintomi di chi è drogato ed è in astinenza. Adesso sono tre mesi, quasi quattro.

Quindi se si hanno problemi, frustazioni, parlatene, affrontatele con persone care, non buttatevi-buttiamoci nel gioco. Solo nei recenti quattro mesi, per rendersi conto di quanto sono stato idiota nel gettare soldi alle slot, non giocando ho risparmiato e messo da parte grazie a mia moglie piu di euro e speso il giusto x esigenze di famiglia. Soldi che altrimenti sarebbero finiti in slot. Purtroppo in questo periodo in cui manca il Lavoro, molti cercano facili alienazioni e con la complicità della malavita si continuano ad aprire sale scommesse e slot che non fanno altro che aumentare degrado sociale e povertà.

Resta il fatto che se uno gioca non è colpa dello Stato in senso stretto. Infine importantissimo è farsi aiutare, seguire anche un percorso psicologico se necessario. Grazie ancora, insieme possiamo fare tanto per chi sta soffrendo per colpa di questa dipendenza. Resistiamo e non abbassiamo mai la guardia, basta poco per tornare ai vecchi errori.

Quindi ragazzi fatevi aiutare e aiutiamoci!!!! Ciao a tutti per caso sono finito su questo sito, non voglio raccontarvi di quanto ho perso e da quando ho iniziato, ma voglio raccontarvi da quando ho smesso e trovato la forza per farlo, so che il percorso sarà lungo e impegnativo, ma so anche quanto sia gratificante dire ci sono riuscito.

Perché questo è il mio obbiettivo. Smettetela di pensare non so come uscirne, ma iniziate a sognare a progettare la vita senza più tutto quel tempo perso attaccati a quelle macchine a tutti quei giochi che vi portano lontano dai vostri cari. Mi sono ripromesso di scrivere su questo blog ogni mese per raccontarvi come procede, per raccontarvi che ci si riesce ad uscire. Un ex giocatore convinto. Penso che tu sia pervaso dallo spirito giusto, tientelo stretto e vai avanti. Ciao Simone, ho letto questo post con affetto e con il groppo in gola. Perché per il mio compagno la tua tecnica non ha funzionato.

Stiamo assieme da 6 anni. Insomma lui ha fatto quel che dici, lo ha detto a me, la sua metà di cuore.. Sono passati 4 anni da quando ha fatto quel famoso gesto risolutivo che tu dici, e poi ieri, un sabato pomeriggio qualsiasi, trovo il mio cofanetto dei risparmi miseramente vuoto, vuoto…come me. Gli controllo il conto corrente, vuoto.

Vuoto come me. Abbiamo entrambi un lavoro stabile, una buona posizione economica, delle passioni, un amore, la salute, degli amici, una bella vita. Questa volta non me lo ha detto lui che gioca ancora, non me lo ha detto lui. Scoprirlo, scoprire che me lo stava nascondendo, è stato come saperlo per la prima volta. É stato diverso. Mi ha tolto la forza. Ho perso la tenerezza, la dolcezza di aiutare chi amo. Me lo sono meritato in questi 4 anni di comprensione, aiuto, amore, assenza di pregiudizio. Da circa un anno lo marcavo stretto, ero presente e comprensiva e gli chiedevo di dirmi tutto, qualsiasi sua paura ansia debolezza. Io e te, non ci divide niente, se ti torna la voglia di giocare sai chi chiamare.

Quanto amore ci vuole, non so se ne ho ancora, almeno quanto gliene serve. Ho paura di ammalarmi io. Ciao Roccia, grazie per aver condiviso il tuo punto di vista. Considera che qualsiasi azione che fa un tossico del gioco non è risolutiva. Parlarne in famiglia, non isolarsi ecc.. La dipendenza spesso diventa uno stile di vita, e lasciarla alle spalle deve necessariamente includere un percorso di una nuova vita, con nuovi obiettivi e nuove dinamiche.

Uno sguardo in faccia alla realtà altrui a volte è utile, altre volte è necessario trasferirsi altrove dove il gioco è meno diffuso. Ma tutte le storie del mondo non saranno utili per capire la vostra. Salve a tutti mi chiamo Massimo ,ho letto con molto interesse le vostre problematiche con il gioco e le risposte davvero molto utili e precise di Simone. Ciao Simone, come promesso sono tornato a scrivere nuovamente su questo fantastico blog, mi ha aiutato tanto leggere i tuoi consigli, le storie raccontate, e spero che io posso essere di aiuto e stimolo per altri.

Sto continuando il mio percorso, per lasciarmi alle spalle un passato fatto di bugie e di delusioni verso me stesso e verso la mia famiglia. Devo dire che sto veramente bene, ho iniziato a frequentare il GA giocatori anonimi e ti devo dire che ho veramente il piacere di frequentare questo posto, mi aiuta tantissimo, mi aiuta sentire persone che sono usciti da questo problema, mia aiuta sentire testimonianze che mi dicono di stare sempre attento perché ho la consapevolezza che il mostro è sempre li….

Ora vedere mia moglie e i miei famigliari felici, vedere loro che credono in me ma il primo sono io mi rende orgoglioso e sereno del percorso che ho intrapreso. Vedo che la mia serenità di riflesso illumina e contagia le persone al mio fianco, questo è meraviglioso. Non conto più i giorni passati da quando ho detto basta con il gioco, preferisco contare i giorni da quando mi sono detto ricomincia a vivere. Ti dico una cosa che racconto, io mi sono aperto è ho parlato con molte persone del mio problema, senza la paura di essere giudicato io ho smesso non di giocare alle macchinette o ad altri assurdi giochi, io ho smesso di giocare con la VITA. Una volta che ci rimane impigliati è davvero dura uscirne.

Non ho esperienze di conoscenti o di familiari che si sono imbattuti in questo tipo di addiction nel tempo, tuttavia, l'altro giorno ho partecipato ad un incontro poichè ero curioso di saperne di più riguardo a questo fenomeno. In quella situazione suggerivano prima di tutto di diffondere buone pratiche di gioco online, come la scelta di portali di fiducia, controllati come per esempio quelli indicati in questo sito considerato tra le guide più infallibili del web: Luci e ombre della psiche A cura di Elena Asti. Elena Asti. Vediamo alcune buone regole per proteggersi dal gioco d'azzardo patologico: Luci e ombre della psiche Un po' di me:

Dipendenza da gioco e slot machine, cause e come uscirne?

La dipendenza da gioco d'azzardo e dalle slot machine (o macchinette) è un problema molto diffuso in questo periodo storico, e sebbene la malattia del gioco . La voglia irrefrenabile di sedersi davanti a una slot machine. ipomania, disturbo bipolare, sono più di altre soggette a questa malattia. E, dice. Quali sono i principali fattori coinvolti nell'esordio e nel mantenimento del gioco d 'azzardo patologico da slot-machine emersi dalle ricerche più. Dalle slot machine alla cocaina: "Sognavo la grande vincita, dal gioco d' azzardo, l'uso quotidiano dello slot machine e poi quella dalla. La dipendenza da gioco, o sindrome da gioco d'azzardo patologico (GAP), Spesso quello che da più dipendenza sono le amatissime slot machine. Dopo qualche anno ho iniziato a frequentare i locali che avevano le slot machines, e da lì è iniziato l'incubo. Ho iniziato a giocare somme. Le bugie che si racconta chi è dipendente dal gioco e non vuole ammetterlo mi piace giocare, e sono molto bravo so tutti i trucchi di questa slot machine Io ho giocato per 5 anni di fila e da altri 6 anni che combatto questa malattia!.

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